E' un'altalena di alti
e bassi, di serenità e angoscia, di amore e odio.
Quando non si è più in grado di capire chi
ti è accanto da tanto tempo, cosa pensa, e perchè
ora non ama più le cose che ha sempre amato, anzi,
ama l'esatto opposto............
Si, ci siamo parlati, mi ha detto che senza di me non ci
sta,, e questo può sembrare amore, ma nello stesso
tempo mi dice praticamente che devo accettare il suo modo
di essere, lui adesso si sente così. E io accetto,
perchè lo amo, e accettando questo annullo me stessa,
e non capisco come mai lui non può andare contro
se stesso sennò sta male ma io per amore accetto
questo pur soffrendo. Non mi sembra più la persona
che ho conosciuto e di cui mi sono innamorata ma una persona
che si, a momenti mi fa provare cose che prima non avevo
mai provato ( è solo poco che mi dice ti amo, dopo
più di 6 anni), ma che più spesso mi fa sentire
sola e triste, perchè adesso crede in cose che prima
ha sempre considerato superficiali.
Gli ho dato la chance di poter essere libero, e in definitiva
di poter fare tutto quello che vuole, libero come l'aria,
ma lui vuole me, e vuole la libertà di fare una vita
che a me non piace, perchè non trovo costruttiva
in alcun modo.
Lui vuole studiare e sta fuori fino alle 4 del mattino,
lui vorrebbe un lavoro e quando trova qualcosa non gli va
bene perchè non è come dice lui, gli rallenta
gli studi....
In pratica studia ma sta fuori di notte e non so quanto
gli possa rendere lo studio il giorno dopo, vuole i soldi
per farsi le sue storie però il lavoro non deve essere
troppo, vuole una donna ma vuole essere libero. Io non ci
capisco più nulla. Analizzando tutto questo si rivela
una persona che vuole tutto senza dare niente, vuole il
mio amore ma vuole fare le sue esperienze.
Vuole tutto ma non lo vedo mai soddisfatto. Il mio M., quello
che ogni roccia era sua e credeva in quello che faceva,
amante della campagna e degli spazi aperti, con i suoi difetti
e i suoi pregi è andato via, non c'è più.
Se n'è andato per lasciare il posto a una persona
che ama i luoghi chiusi, farsi qualche boccata di spinello
tanto non fa niente, senza più passione nè
per lo studio, nè per lo sport, nè per il
lavoro e che amerebbe vivere a Milano dove si, c'è
lo smog, ma anche tanti divertimenti....questi divertimenti
che poi non si diverte mai....
Certe volte ho paura a stargli vicino perchè non
so più chi è, mi sembra cinico e freddo, distaccato.
Non lo vedo mai dare niente a nessuno, e non parlo di me,
ma quando vedo che tratta i suoi con sufficenza e compatimento
dopo tutto quello che stanno facendo e che hanno fatto per
lui, bè, lì vedo una perosna che si crede
di essere il padrone del mondo mentre si rivela solo uno
sciocco presuntuoso ed arrogante.
Gli è tutto dovuto da tutti, è talmente preso
da sè che si dimentica degli altri, e che nella vita
a volte è bello anche donare, col cuore.
Forse è per questo che non è una persona felice
e rende infelici anche gli altri.
Mi ha fatto le paranoie perchè non capiva quale fosse
la mia vera personalità, se quella passata o quella
presente, ma ora sono io a domandarmi insieme a chi sono
adesso e qual è il vero M., perchè non lo
so più.
Certo, mi dice che nella vita si cambia e sono d'accordo,
ma una trasformazione così radicale non riesco a
capirla.
A questo punto, se il vero M. è questo non so se
sia meglio soffrire per stare senza di lui o soffrire per
continuare a stare con lui...........
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Questa mattina mi sono tolta l'anello, quell'anello che
per me, e me sola, ha sempre avuto significato di promessa,
di amore, di fedeltà, di sincerità.
A che serve portare al dito un anello dal valore così
grande, se poi le promesse si rompono una dopo l'altra come
vecchi bicchieri, come oggetti di nessun valore? E' meglio
che quest'anello se ne stia all'oscuro di un cassetto, fra
le tante cose che hanno un passato e, preziose per questo,
se ne stanno lì al buio, timorose che la luce possa
portar via loro tutto ciò che faticosamente hanno
accumulato.
Anch'io vorrei chiudermi in un cassetto insieme a loro,
forte del non essere vivente per non provare ciò
che, ancora, sto provando.
E' in momenti come questi che vorrei che la vita mi scivolasse
addosso e il tempo scorresse veloce, molto veloce. Vorrei
che il dolore non mi attaccasse più; e più
vorrei essere forte più scopro le mie fragilità.
Ed è in questi momenti che vorrei sopra ogni cosa
dire basta, cambio la mia vita, addio e non soffrire per
questo. Ma non ci riesco, sono troppo vigliacca e spero
sempre che qualcosa cambi, e invece nulla muta.
E non riesco a far null'altro che piangere, piangere sui
miei sogni infranti, sulle speranze che ormai non ho più,
sull'angoscia di una vita senza scopo.
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