E così più
di un anno è passato e tante cose sono accadute,
cose che hanno cambiato improvvisamente e per sempre la
mia vita. Ormai un altro capitolo è chiuso; la fanciullezza
con le sue risa e la sua incoscenza se
n'è andata e ha lasciato il posto alla consapevolezza
e al dolore di essere adulti. Non
più vaghe bugie a modificare la cruda realtà
della vita (e della morte). Io, che superbamente mi sentivo
invulnerabile, sono stata colpita nell'affetto più
caro sebbene più contrastato: mio padre.
Certo c'erano le incomprensioni, la rabbia e la voglia di
libertà che si hanno a 17 anni, mentre dall'altro
canto c'era un uomo che si sentiva, non so perchè,
un fallito e una nullità e che provava il dolore
struggente di veder svanire poco per volta l'amore della
figlia, l'unico essere per il quale non avrebbe esitato
a sacrificare la propria vita. Ma questo io l'ho capito
solo quando l'ho visto, marionetta senza fili, in una tetra
ed orribile camera mortuaria.
Eppure sono dovuta arrivare a questo punto per poter capire
in un attimo quanto fosse importante per me, per ricordarmi
come ogni piccola soddisfazione da parte mia lo potesse
rendere l'uomo più felice del mondo.
Ma io l'ho ferito a poco a poco, piano piano, e ogni cattiveria
da parte mia lo faceva morire un pò ogni giorno.
Non c'è stata una sola volta che abbia espresso verso
di lui una parola gentile, un gesto, un bacio. E penso sia
questo che gli abbia fatto decidere di lasciare questo mondo
ingrato.
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Eccomi qui di nuovo
a guardare dentro la mia vita. Nulla di nuovo, tutto scorre
sugli stessi binari, e mi domando se mai potrò cambiare
direzione a questo treno maledetto. Tanto desiderio di avere
un amore vicino e purtroppo davanti a me sola la realtà
di questa solitudine allucinante. Solo attese, vane, e delusioni.
Ma quanto può resistere così una persona?
Ho bisogno di sicurezza e protezione, vorrei che due braccia
forti mi stringessero. Tante persone felici intorno a me.
Io sono sola. Quanto costa andare avanti....Ci sono persone
che chiedono tutto alla vita, e lo ottengono. Io vorrei
tanto si esaudisse un solo desiderio, ma per me non è
possibile. Quali errori sto pagando? Quali colpe? Cerco
una tranquillità che dentro me non esiste, anzi mi
struggo al pensiero di questa mia condizione esistenziale
così squallida e deprimente.
Desideri tanto morire e neanche questo ti riesce, e allora
ti lasci vivere per mangiare, dormire, e continuare a soffrire
per persone inutili e false. Cosa succederà il giorno
in cui arriverò di nuovo alla saturazione totale?
Si può continuare così?
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Sono a casa sola. Oggi ho chiamato Al e ho avuto l'impressione
(certezza?) che si sia fatto negare.
Ho vagato sola tutto il pomeriggio ed ora sono sola a casa.
Ecco che lo spettro della solitudine mi si para davanti con
contorni sempre più netti; quello che più temo,
e cerco di evitare, lo sto vivendo per forza.
Idea! Perché non riempirmi di buon vecchio caro Martini?
E' biondo, buono e mi tiene compagnia; non dice cazzate, sta
lì buono e mi ascolta.
Ma la cosa più importante è che non mi fa pensare:
un sorso dopo l'altro, con rabbia e con dolore, mi aiuta a
non essere me stessa, e cioè colei che odio. Mi odio
per cosa sono, e cioè nulla. Nulla nel lavoro, nulla
nell'amore. Non attraggo nessuno, e più passa il tempo
e più divento fredda. Forse non è proprio un
male. Però avrei tanta voglia di avere un uomo tutto
per me.
Ma io chi sono per avere queste pretese? Per quanto io faccia
per cercare amici tutto risulta essere vano e aleatorio
.
Ho la musica nelle orecchie, mi stordisce, non sento altro.
Il mio corpo è musica, musica e Martini, musica Martini
e solitudine.
Almeno posso parlare a te quaderno mio, che non ti scandalizzi
per quello che dico o faccio, tu amico fedele e taciturno
di gioie (poche) e di moltissime infelicità. Che sia
una gioia essere infelici?
La sigaretta si consuma lenta, e il suo sapore, forse con
quello dolce del Martini, mi tiene compagnia.
Eccomi qui, alla soglia dei 25 anni, avvolta dalla musica,
dal Martini e dalle sigarette.
Cazzo, mia madre forse ha ragione, cosa sarò mai io
nella vita? Un niente mediocre non soddisfatto e chissà,
sempre con un'idea nella testa che a volte è latente,
ma spesso riaffiora e con ragione. D'altra parte è
avvio che una persona senza prospettive precise di quello
che sarà la sua vita, pensi spesso alla morte.
Forse i tentativi di annientarsi sono la sua unica prova di
potenza. Hai vinto la morte veramente o hai solo fatto finta
di ammazzarti? Boh! Certo che la gente o è fortunata
e non lo è, o forse la gente si accontenta ed io non
riesco a farlo?
In fondo ho sempre rifiutato gli uomini che per me avrebbero
fatto molto per stare insieme ad uomini a cui di me non fregava
un vero cazzo. Merda
..Alzo la musica, è
meglio, e mi verso altro Martini
..ma cazzo, stasera
non mi fa niente? Vorrei piangere, mi aiuta un casino, ma
non riesco.
Prima mi chiedevo che reazione avrebbe avuto Lucio se sapesse
che sono morta. Forse nessuna
..voglio piangere,
accidenti!
Quasi quasi domani sera vado a ballare da sola. Chissà
che non trovi qualcuno che mi stia vicino, per una sera
.Le
mie amiche hanno tutte qualcuno che pensa a loro, io no. Loro
sono felici, io no. Io voglio qualcuno, ma non lo trovo.
Forse le persone che meno sbagliano nella vita sono quelle
che hanno più fortuna, io forse chiedo troppo. Ma chiedo
solo quello che mi spetta: un uomo con cui avere una vita
serena. Per me è la cosa più importante, più
del lavoro o della vita stessa.
Per alcuni la cosa è relativamente importante, per
me è la vita. STRONZA! L'unica cosa che puoi avere
è di prendertela nel culo ogni volta. Vorrei tanto
avere un uomo ogni sera e non farmi pare per questo. Voglio
rincoglionirmi al punto di non capire più un cazzo
e quindi non pensare. Io non voglio pensare, mi fa male.
Il Martini inizia a farmi effetto. Meno male. Cazzo, domani
voglio andare con qualcuno a tutti i costi! TROIA!!!! Non
me ne frega un cazzo. Io sono quello che sono e la colpa non
è solo mia ma degli altri
.
Don't drive drunk
ma perché, almeno uno
si ammazza senza accorgersene!
Se mio padre mi vedesse inorridirebbe. Ma lui mi ha lasciata
sola; se n'è andato senza dirmi niente, ormai non gliene
frega nulla se sono una puttana o una santa
.potrei crepare
e a lui non gliene frega un cazzo. Perché si vive?
Per soffrire, per raggiungere uno scopo, per fare figli? Bevo.
Evviva, inizio a sentirmi come mi piace, essere intontita,
e la musica dentro di me
Nuvole di fumo, e in fumo vanno i miei sogni e le mie speranze
ho
bisogno di musica più forte. Canto
.Do
they know it's Christmas time at all?
.
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